Lo scaffale delle novità

venerdì 2 aprile 2010

Sorpresa da uovo di Pasqua al Museo della Regina di Cattolica

Riceviamo e, volentieri, segnaliamo:

Sorpresa da uovo di Pasqua al Museo della Regina di Cattolica: veramente sorprendente la continua crescita del pubblico che visita e frequenta le collezioni archeologiche e marinaresche del museo nella storica sede di via Pascoli. La vera sorpresa è nei numeri, presto svelati: solo nel mese di marzo ben 722 presenze al museo.
Punto di forza sono le scolaresche di Cattolica e soprattutto del circondario (Pesaro, Gabicce, Morciano) che partecipano ai tanti laboratori didattici attivati all'interno della struttura, secondo il principio “imparare divertendosi”.
Come preparavano i cibi e cosa mangiavano i romani? Quali le rotte, le vie di navigazione e le imbarcazioni della civiltà fenicio-punica? E i popoli cacciatori e raccoglitori della preistoria? Come si accendeva il fuoco? E andare in viaggio per le vie dell'Impero, quali rischi incontravano i viandanti lungo le grandi consolari che attraversavano l'Italia antica?Questi sono solo alcuni dei temi sviluppati tra le tante lezioni proposte alla scuola dell'obbligo.
Dai riti funerari dell'età del bronzo ai banchetti del Rinascimento, dall'origine della scrittura alla struttura di un'antica domus romana, dalle forme di un villaggio villanoviano ai giochi dei bambini dell'età romana, dalla nascita delle pievi e delle prime forme di incastellamento, dal mondo medievale all'età della Chiesa della Controriforma: la storia si fa con i sapori, i colori, le immagini, i materiali. I bambini e i ragazzi imparano realmente a cucinare una tipica pietanza romana secondo filologiche ricostruzioni dai ricettari antichi, sono in grado di realizzare un mosaico secondo la tecnica romana del tessellatum e sperimentare le modalità della pittura ad affresco, imparano a macinare i cereali come nel neolitico o a conoscere i nodi marinari e a costruire una bussola per l'orientamento in mare.
Un'altra novità di questo anno scolastico 2010: il museo della Regina ha avuto tra i suoi frequentatori anche i piccolissimi delle materne (3-5 anni) dei plessi di Misano e Rivazzurra di Rimini. Una sfida vera e propria data la fascia d'età: i bambini si sono avvicinati al mondo del mare e delle imbarcazioni tradizionali adriatiche e soprattutto al mondo dei pescatori: centinaia di vele dipinte con i colori della tradizione sono uscite dalle aule didattiche del museo della Regina con grande gioia e curiosità dei piccoli che hanno partecipato al progetto.


Le vie per avvicinare i giovani al patrimonio culturale attraverso i facilitatori di percorsi (cioè gli educatori museali) e attraverso le strategie d'intervento hanno consentito un nuovo approccio culturale alle opere, ai reperti, agli oggetti della cultura materiale conservati al museo.
La funzione didattica del Museo della Regina, insignito di recente del riconoscimento degli standard di qualità regionali, è stata infatti uno degli scopi e delle prerogative sin dalla sua costituzione nel 2000.
Il patrimonio storico, archeologico e antropologico è parte integrante dell'identità di un luogo e dei suoi abitanti: far incontrare queste due esigenze (valorizzazione dei beni culturali e pubblico) secondo standard e percorsi formativi di eccellenza è stato un obiettivo raggiunto e confermato dalle cifre. L'indicatore più importante è l'affezione dimostrata dalla scuola. La risposta più sincera è il piacere dei bambini e dei ragazzi quando escono dal museo dove hanno sperimentato e conosciuto in modo diverso e attivo la storia.

[a cura de Il Museo della Regina]

giovedì 1 aprile 2010

A tutti gli aspiranti "giallisti": è uscito il bando per partecipare al XXXVII Premio Gran Giallo Città di Cattolica

Riceviamo e, volentieri, segnaliamo:

XXXVII PREMIO
“GRAN GIALLO CITTÀ DI CATTOLICA”


BANDO DI CONCORSO
Sezione Letteraria - miglior racconto giallo e del mistero, inedito e di ambientazione rigorosamente italiana con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini.

Caratteristiche del concorso:
1. Il concorso è aperto a tutti i cittadini europei.
2. Le opere dovranno essere inedite (non è esclusa la partecipazione o segnalazione ad altri concorsi, ma le opere non devono essere state mai pubblicate, neanche on-line), in lingua italiana e avere una lunghezza massima di 20 cartelle dattiloscritte (cartella tipo: 35 righe, 55 battute per un massimo di 2000 battute).
3. Si può partecipare con un solo elaborato.
4. I racconti dovranno pervenire in 9 copie e corredati di floppy disk o cd (i concorrenti dovranno indicare chiaramente le proprie generalità con indirizzo, recapito telefonico, e-mail in una cartella a parte allegata al racconto). I concorrenti per partecipare al concorso dovranno versare un contributo di € 25,00 sul c|c bancario n. 000100852517 iban IT 41 H 02008 67750 000100852517 intestato a Istituzione Culturale della Regina - Servizio tesoreria causale “XXXVII Premio Gran Giallo Città di Cattolica” ed inviare gli elaborati completi di fotocopia del versamento a:

XXXVII Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”
Sezione letteraria
Ufficio Cinema – Teatro
P.zza della Repubblica, 1
47841 Cattolica (RN)

entro e non oltre (indipendentemente dal timbro postale) il 20 maggio 2010.
5. Gli elaborati non saranno restituiti e l'organizzazione si riserva il diritto di utilizzarli nelle varie manifestazioni, rassegne e/o altri concorsi collegati al Premio.
6. La giuria composta da: Mario Guaraldi, Luciana Leoni, Igor Longo, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Marinella Manicardi, Andrea G. Pinketts, selezionerà il racconto vincitore che verrà pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori.
7. Il testo vincitore godrà inoltre di un premio in denaro di € 1.000,00 e sarà presentato al pubblico in occasione della cerimonia ufficiale di premiazione che si prevede a Cattolica nel mese di luglio 2010.


Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria del Premio:
Dott.ssa Simonetta Salvetti - Uff. Cinema-Teatro Istituzione Culturale della Regina del Comune di Cattolica
tel. 0541.966778 - 966634, fax 0541.830565 – http://www.mystfest.com/ - teatro@cattolica.net

Calendario eventi IBC: newsletter 1 aprile 2010

Dall'Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturalei dell'Emilia-Romagna riceviamo e, volentieri, segnaliamo:


Newsletter
Appuntamenti IBC - n. 6 del 1 aprile 2010

IN PRIMO PIANO:
- FEDERICO FELLINI: DA RIMINI ALLA LUNA (E ANCORA PIÙ SU)
In occasione della mostra allestita dal Museo d'arte moderna e dalla Cineteca di Bologna dal 25 marzo al 25 luglio 2010, abbiamo raccolto tutti i segni lasciati dal regista riminese nell'orizzonte dell'IBC: articoli, testimonianze editoriali e racconti radiofonici da leggere e ascoltare.

IN PROGRAMMA:
- L’INCANTO NEL SACRO. LA PITTURA POPOLARE DI DON CARMINE CANGINI
Giunge al Museo Civico San Rocco di Fusignano dal 3 aprile al 1 maggio la mostra L’incanto nel Sacro dedicata al sacerdote pittore don Carmine Cangini, proseguendo con successo il “tour” romagnolo. L'esposizione comprende oltre quaranta dipinti eseguiti durante il lungo periodo di vita pastorale come parroco a Seggio, piccola località nell’alta valle del Bidente.
- IL FUOCO E IL PAIOLO. CIBI E OGGETTI QUOTIDIANI DELLA TRADIZIONE ALIMENTARE
Nell'ambito delle iniziative per il decennale della scomparsa di Ettore Guatelli (2000-2010), la Fondazione Museo Ettore Guatelli e i Musei del Cibo della provincia di Parma organizzano per il mese di aprile (8, 15, 22) e il 15 maggio una serie di incontri e presentazioni bibliografiche all'insegna dei patrimoni alimentari.
- UNA SCENA "GROTTESCA": INAUGURAZIONE DELLA SALA DEL FICO RESTAURATA
Alla Rocca dei Gonzaga di Novellara sabato 10 aprile, alle 16, si inaugura la Sala del Fico a conclusione dei lavori di restauro dei dipinti murali promossi e finanziati dall'IBC.
- BIODIVERSITY - PENSARE LOCALMENTE, AGIRE GLOBALMENTE
Il 2010 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite "Anno Internazionale della Biodiversità ". A Reggio Emilia sabato 17 aprile un convegno propone un momento di confronto sullo stato della biodiversità in Emilia-Romagna attraverso la comunicazione di buone pratiche e buoni esempi per la sua salvaguardia e la valorizzazione dei siti Rete Natura 2000.

IN CORSO:
- DONNE NELL’ARTE: LE VRAI ET LE FAUX CHIC NELLA BELLE ÉPOQUE
Alla Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, dal 1 marzo al 10 aprile, una mostra punta l’attenzione sull’evoluzione dell’immagine della donna fra il Secondo Impero e la Prima Guerra Mondiale, attraverso le illustrazioni proposte sia dalle riviste specializzate per un pubblico femminile sia da quelle di informazione, letterarie, artistiche e satiriche.
- LE MASCHERE DI EUGENIO GABRIELLI
A Castelnovo di Sotto una importante mostra di maschere della donazione Gabrielli. Si tratta di una collezione unica e di grande valore storico e culturale a testimonianza del passato carnevalesco di Castelnovo e della grande tradizione artigianale della città del carnevale. Fino al 12 aprile.
- LE SCIENZE DELL'ANTICHITÀ NELL'OTTOCENTO
A Rimini, fino al 16 aprile, un secondo ciclo di conferenze dal titolo "Le scienze dell'antichità nell'Ottocento. Percorsi riminesi e romagnoli" mette a fuoco il periodo più fecondo degli studi delle scienze antiche.
- ARTE BELLA/2. ITINERARI NELLA CREATIVITÀ FEMMINILE
Una mostra, promossa dal Comune di Bagno di Romagnain occasione della Festa della Donna, riunisce all’interno del Palazzo del Capitano quattro protagoniste dell’odierna vicenda artistica romagnola: Giovanna Bellini, Paola Emiliani, Miria Malandri Lena Papadaki. Dal 6 marzo al 18 aprile.
- DISEGNARE LA CITTÀ. IL CONTROVERSO RAPPORTO TRA ARCHITETTURA E URBANISTICA
A Bologna (con tappe a Rimini e Parma) un ciclo di 16 lezioni e una tavola rotonda con docenti ed esperti di architettura e urbanistica vuole offrire una ricostruzione del dibattito tra queste due discipline attraverso lezioni sui suoi storici protagonisti. Dall'11 marzo al 1 luglio.
- VALORIZZAZIONE DELLE OPERE ARCHITETTONICHE DI QUALITÀ IN EMILIA-ROMAGNA
l’IBC prosegue le azioni di conoscenza e valorizzazione dell’architettura moderna e contemporanea nel territorio regionale con una una selezione biennale riservata ai progettisti che abbiano completato negli anni precedenti interventi (nuove costruzioni, ampliamenti, restauri, trasformazioni urbane e territoriali) in Emilia-Romagna. Gli elaborati devono pervenire entro il 31 maggio 2010.

martedì 23 marzo 2010

GIORGIO DIECI: "Benvenuti nel nuovo mondo dell'RNA

Quarto ed ultimo appuntamento del ciclo di "Scientificamente" per il 2010:

Benvenuti nel nuovo mondo dell’RNA. Non c'è solo il DNA nel futuro della Biologia
Giorgio Dieci - Università di Parma

Il genoma (ovvero l’insieme delle informazioni genetiche) di ogni essere vivente, incluso l’uomo, è rappresentato da macromolecole di DNA (acido desossiribonucleico) a doppio filamento presenti come corredo identico in ognuna delle cellule (da una a migliaia di miliardi) di cui è composto l’organismo. All’interno di ogni genoma possono essere individuate migliaia di unità di informazione, chiamati geni. Quando, all’inizio del XXI secolo, furono completate le operazioni di sequenziamento del genoma della specie umana, nonché di vari altri organismi modello – come il lievito di birra, il moscerino della frutta e il topo -, sembrò che il segreto della vita, e delle così diverse forme e proprietà attraverso cui essa si manifesta, fosse ormai a portata di mano. In realtà, la conoscenza delle sequenze genomiche complete non fu che il primo affacciarsi dei biologi su un continente nuovo e inesplorato. In modo significativo, l’esplorazione che ne seguì e che dura tuttora viene chiamata “biologia post-genomica”. Una delle più grandi sorprese della biologia post-genomica viene dall’RNA (acido ribonucleico), il polimero la cui biosintesi rappresenta la prima tappa attraverso cui le informazioni contenute nel DNA vengono “espresse”, cioè rese operative. L’importanza dell’RNA in alcuni processi biologici fondamentali, come la sintesi delle proteine, è nota da molto tempo. Tuttavia, gli studi post-genomici hanno rivelato che il numero e la varietà delle specie di RNA derivanti dall’espressione dei genomi è incredibilmente grande, molto più grande dell’atteso. In particolare, è emerso in modo imponente il carattere discontinuo dei geni, grazie al quale uno stesso gene può essere espresso in centinaia di modi diversi; sono venute alla luce nuove classi di minuscoli RNA che influenzano tutti i processi cellulari e l’organizzazione stessa del genoma; e sono state e vengono quotidianamente identificate nuove specie di RNA la cui funzione è ancora completamente sconosciuta. Insomma, il viaggio nel nuovo mondo dell’RNA è appena cominciato, e già si presenta ricco di sorprese, enigmi e paesaggi mai visti.

GIORGIO DIECI, nato a Piacenza nel 1965, è Professore Associato di Biochimica all’Università degli Studi di Parma, dove è titolare degli insegnamenti di Biochimica cellulare e di Biologia molecolare degli eucarioti. La sua attività di ricerca verte sui meccanismi molecolari della trascrizione genica e della sua regolazione negli eucarioti, e sulla biogenesi di nuovi RNA a funzione regolativa. Dopo gli studi in Scienze Biologiche all’Università di Parma, dove ha anche conseguito il Dottorato di Ricerca in Biologia e Patologia Molecolare, ha trascorso un periodo di studi post-dottorato presso il Service de Biochimie et Génétique Moléculaire del CEA di Saclay (Gif-sur-Yvette, Francia), durante il quale ha scoperto nuovi aspetti fondamentali del processo di trascrizione. Rientrato in Italia, è stato coordinatore di progetti scientifici nazionali e di un team internazionale di ricerca finanziato dallo Human Frontier Science Program. Le ricerche svolte nell’ambito di questi programmi hanno dato origine a collaborazioni con gruppi di ricerca italiani e stranieri (USA, Francia, Giappone, Svizzera) e sono state pubblicate su prestigiose riviste scientifiche di ambito biologico (Cell, EMBO Journal, Trends in Genetics, Trends in Biochemical Sciences, Molecular and Cellular Biology) o multidisciplinare (Proceedings of the National Academy of Sciences USA). Negli ultimi anni ha affiancato all’insegnamento universitario e alla ricerca un impegno costante nell’ambito della promozione della cultura e del lavoro scientifico, condividendo il lavoro e i fini dell’Associazione Euresis (riscoprire e proporre la bellezza e la profonda umanità delle scienze mediante mostre, incontri e convegni nazionali e internazionali) e collaborando con la rivista di educazione scientifica Emmepiquadro.

Alcuni link di approfondimento:
- La voce dedicata all'RNA su Wikipedia.
- Pagina multimediale dedicata al progetto Genoma Umano (a cura di Molecular Lab).
- Paragrafo dedicato alle "sfide della post genomica" nella voce di Wikipedia dedicata all'Ingegneria Genetica.

venerdì 19 marzo 2010

FEDERICO BRUNETTI: "Gli anelli del sapere"

Terzo appuntamento della rassegna "Scientificamente".

Dalla scheda del volume "Gli anelli del sapere" (Ed. AbitareSegesta) di cui il Dott. Arch. Fedrico Brunetti è curatore:

"Il CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) di Ginevra è il più grande laboratorio di fisica nucleare del mondo, dove da decenni attraverso una serie di programmi internazionali gli scienziati di venti Paesi studiano le particelle che costituiscono la materia. Nel 2008 è iniziato un nuovo ciclo di esperimenti rivolti a comprendere a fondo la natura delle particelle elementari e della cosiddetta “materia oscura”, aprendo scenari senza precedenti per la conoscenza non solo delle forze che tengono insieme la materia di cui siamo fatti, ma anche dell’origine e dell’evoluzione dell’Universo. Questa operazione di rilevanza mondiale, che costituisce una delle imprese più spettacolari della storia della scienza oltre che un potentissimo motore di innovazione industriale, si concretizza nella realizzazione del colossale Large Hadron Collider (LHC), il più grande“acceleratore di particelle” del mondo: un anello sotterraneo lungo 27 km dotato di rivelatori altamente sofisticati, in grado di indagare le collisioni tra le particelle subatomiche con una precisione centinaia di migliaia di volte superiore a quella dei normali microscopi. Un appassionante survey fotografico, valorizzato da un concept grafico raffinato e sperimentale e integrato dal racconto degli scienziati italiani dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che hanno contribuito in maniera decisiva al progetto e alla realizzazione di LHC, descrive le principali fasi di costruzione dei giganteschi apparati che permettono di svolgere i quattro principali esperimenti previsti".

A conclusione del volume una serie di schede illustrano la significativa partecipazione delle aziende italiane a questo grande progetto, a dimostrazione delle capacità competitive e di eccellenza del nostro Paese nelle più importanti realizzazioni tecnologiche di livello europeo.

Testi INFN: Roberto Petronzio, Pierluigi Campana, Sandro Centro, Maria Curatolo, Marcella Diemoz, Eugenio Nappi, Marco Paganoni, Lucio Rossi, Walter Scandale, Romeo Bassoli

GLI ANELLI DEL SAPERE
INFN X LHC - IL CONTRIBUTO ITALIANO ALLA PIÙ GRANDE RICERCA SULLA FISICA DELLE  PARTICELLE AL CERN DI GINEVRA
Pagine 148 - Immagini 350
Formato 240 x 240
ISBN: 9788886116-930
Prezzo Euro 50,00
Testo: italiano/inglese

FEDERICO BRUNETTI Docente Incaricato di Laboratorio del Disegno (1998-2005) presso il Politecnico di Milano, partecipa all’attività scientifica del Dipartimento In.D.A.Co.. Docente di Fotografia e Architettura (dal 2007), Accademia di Brera. Fotografo di Architettura, ha sviluppato una ventennale attività professionale e di ricerca per la rappresentazione visiva del progetto nelle trasformazioni dell’ambiente territoriale, del paesaggio urbano e del design. Recenti studi e pubblicazioni hanno riguardato le metodologie della rappresentazione nella ricerca scientifica (Firenze UNESCO 2005, Trieste CF2007), e specificatamente la collaborazione italiana dell’INFN al LHC del CERN di Ginevra.

Alcuni link di approfondimento:
- Il sito ufficiale del CERN
- La cronologia del progetto del Large Hadron Collider (in inglese e francese)
- Il sito ufficiale della pubblicazione "Gli anelli del sapere"